Nursind Caltanissetta

Vaccinazione influenzale: approvate due mozioni. Non passa obbligo over 65

Passa per intero la mozione a firma Carnevali (PD) che mira a garantire su tutto il territorio italiano una copertura vaccinale antinfluenzale secondo gli obiettivi dell’OMS. Cancellato l’obbligo per gli over 65. Stamattina l’Aula della Camera ha approvato due mozioni, una di maggioranza e l’altra di opposizione, riguardanti l’impegno del Governo, a garantire, una massima copertura in tema di vaccinazione antinfluenzale.

Ad essere Approvata interamente la mozione di maggioranza a prima firma Elena Carnevali (Pd).

L’On. ELENA CARNEVALI (PD), ha fatto presente che secondo l’ultimo rapporto che è stato pubblicato l’8 maggio da InfluNet, l’influenza, l’ultima, ha contagiato 7,6 milioni di cittadini italiani e si stima che in Italia ogni anno ci possano essere circa 8 mila casi di decessi a causa dell’influenza e, soprattutto, delle sue complicanze. Vaccinarsi è il modo migliore per prevenire e per combattere l’influenza, perché aumenta notevolmente la possibilità di non contrarre la malattia e perché consente anche uno sviluppo di sintomi influenzali meno gravi e generalmente evita ulteriori complicanze.

Le vaccinazioni sono e devono essere considerate un diritto fondamentale del cittadino e della collettività, ed è una ferma responsabilità dei decisori, quella di arrivare a promuoverne l’utilizzo.

La mozione, pone al centro del dibattito parlamentare la necessità di garantire su tutto il territorio italiano una copertura vaccinale antinfluenzale secondo gli obiettivi dell’OMS; obiettivi che sono 75 per cento, come obiettivo minimo perseguibile, e al 95 per cento come obiettivo vaccinale. La Carnevali suggerisce di valutare la possibilità, per esempio, di porlo come un obiettivo ai direttori generali o ai direttori generali delle nostre aziende: l’obiettivo di copertura massima.

Sono stati distribuiti circa 12,5 milioni di dosi, che possono coprire il 53 o il 54 per cento. Il Ministero ne mette a disposizione 17 e il Ministro Speranza ha ricordato in più occasioni come sta lavorando e si è adoperato anche per il recupero e l’approvvigionamento dei vaccini.

Infine ha ribadito che il primo impegno della mozione è quello di arrivare a fare in modo che regioni e province autonome abbiano, nelle rispettive competenze, una disciplina omogenea e l’approvvigionamento di vaccini antinfluenzali per i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta (e anche le farmacie, così come previsto dall’accordo).

La mozione prevede quindi la promozione attiva e non l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 65.

Il testo della mozione
Impegna il Governo:

1) ad assumere iniziative opportune mediante specifici atti di indirizzo, affinché le regioni e le province autonome, nell’ambito delle rispettive competenze, assicurino, anche attraverso una disciplina omogenea, l’approvvigionamento dei vaccini antiinfluenzali, per medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e per le farmacie al fine di iniziare la campagna vaccinale in tempi utili e per assicurare la possibilità di raggiungere gli obiettivi di copertura vaccinale indicati all’impegno successivo;

2) ad intraprendere tutte le iniziative di competenza necessarie affinché sia effettivamente garantito in ogni regione italiana, attraverso l’intesa in Conferenza Stato-regioni, il possibile raggiungimento in concreto degli obbiettivi di copertura vaccinale antinfluenzale indicati dall’Oms e dal piano nazionale vaccinale 2017-2019 pari al 75 per cento come obbiettivo minimo perseguibile e il 95 per cento come copertura ottimale nell’ambito di ogni singola categoria a rischio;

3) a valorizzare l’offerta attiva tramite medici di medicina generale e pediatri di libera scelta come strumento essenziale per il raggiungimento del maggior reclutamento degli assistiti delle categorie a rischio, valorizzando il loro operato, promuovendone fortemente l’attivazione per la realizzazione degli obiettivi di copertura vaccinali indicati al precedente impegno, implementando i sistemi di sorveglianza per testare l’incidenza dell’influenza sulla popolazione;

4) ad assumere le iniziative necessarie a promuovere la copertura vaccinale di tutta la popolazione accolta nelle Residenze sanitarie assistite e nei servizi residenziali e semiresidenziali per persone con disabilità, nonché di tutto il personale di tali strutture e servizi che possa venire a contatto con la predetta popolazione, salvo i casi in cui vi sia controindicazione alla vaccinazione;

5) a valutare l’opportunità di adottare iniziative per estendere la gratuità della profilassi vaccinale con l’inserimento nei livelli essenziali di assistenza per l’anno 2020 in relazione alle preoccupazioni della concomitanza di una recrudescenza dell’epidemia da Covid-19 con l’epidemia influenzale;

6) a raccomandare fortemente alle aziende sanitarie locali e alle aziende ospedaliere ed ai servizi o strutture accreditate, convenzionate e contrattualizzate l’obiettivo del 95 per cento di copertura vaccinale della popolazione che vi opera, richiedendo ad esse la forte attivazione per la realizzazione di tale obiettivo, nonché anche coinvolgendo gli ordini professionali rispetto agli obblighi deontologici, al fine di individuare le misure necessarie per il raggiungimento di tale obiettivo;

7) a promuovere, nel rispetto dell’autonomia regionale, il rafforzamento degli standard organizzativi e strutturali dei centri e dei servizi preposti alle vaccinazioni, implementandone gli organici, anche rafforzando forme di collaborazione attiva con la rete della medicina territoriale, al fine di individuare nuovi spazi e ambienti per la pratica vaccinale antinfluenzale;

8) tenuto conto dei rischi connessi ad un’eventuale concomitanza di una recrudescenza dell’epidemia da Covid-19 con l’epidemia influenzale, ad assumere iniziative, nell’ambito dell’attuale contesto emergenziale, finalizzate a garantire alle farmacie un’adeguata disponibilità dei vaccini antinfluenzali, ampliandone la dotazione, al fine di consentire l’aumento della copertura vaccinale antinfluenzale sulla base dell’andamento della campagna vaccinale in corso;

9) ad adottare iniziative volte a sostenere la ricerca clinica, scientifica e farmacologica con adeguati processi autorizzativi e risorse finanziarie;

10) ad assicurare una tempestiva e completa informazione sullo stato della copertura vaccinale, mediante pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero della salute dei dati epidemiologici, e sull’impatto sanitario ed economico della patologia influenzale, nonché a presentare al Parlamento una relazione con cadenza annuale sullo stato della copertura vaccinale e sul l’impatto sanitario ed economico della patologia influenzale.

Fonte: InfoParlamento

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